Il problem solving nel team building: le applicazioni

Introduzione

Nel mondo aziendale contemporaneo la capacità di problem solving in modo efficace è una competenza fondamentale.

Quando questa abilità viene integrata nel team building, si crea una sinergia potente che non solo affronta sfide immediate, ma rafforza anche la coesione e la resilienza del team a lungo termine.

Il problem solving è un processo che richiede di identificare il problema, analizzare le cause e le possibili soluzioni per poi scegliere la migliore e attuarla, valutando poi i risultati.

Nel mondo del team building, il problem solving è una delle abilità più richieste e apprezzate, in quanto permette di migliorare la collaborazione, la comunicazione, la creatività e la leadership all’interno di un gruppo di lavoro.

Il problem solving può essere applicato in diverse situazioni, come ad esempio:

  1. Risolvere un conflitto tra i membri del team o con altre parti interessate.
  2. Ottimizzare i processi o le risorse disponibili per aumentare l’efficienza e la qualità.
  3. Affrontare situazioni impreviste o emergenze che richiedono una rapida adattabilità.
  4. Migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i membri del team, superando le barriere linguistiche, culturali, funzionali o gerarchiche. Il problem solving richiede di ascoltare, comprendere, esprimere e integrare le diverse prospettive e le informazioni disponibili. Questo favorisce la creazione di un clima di fiducia, rispetto e cooperazione all’interno del team.
  5. Sviluppare la creatività e l’innovazione nel team, stimolando la generazione di idee originali e alternative. Il problem solving incoraggia il pensiero divergente, ovvero la capacità di esplorare diverse possibilità e combinare elementi eterogenei. Questo permette al team di trovare soluzioni nuove e migliori ai problemi esistenti o emergenti.
  6. Aumentare la produttività e la qualità del team, ottimizzando l’uso delle risorse e dei processi. Il problem solving implica di definire gli obiettivi, pianificare le azioni, monitorare i risultati e valutare gli esiti. Questo consente al team di migliorare continuamente le proprie prestazioni e di raggiungere gli standard di eccellenza.

Tecniche

Per sviluppare e potenziare il problem solving nel team building, esistono diverse tecniche e attività che possono essere utilizzate, come ad esempio:

  • Il brainstorming, che consiste nel generare il maggior numero possibile di idee senza giudicarle o filtrarle, per poi selezionare le più promettenti e approfondirle.
  • Il role playing, che consiste nel simulare una situazione problematica e assumere il ruolo di uno dei protagonisti, cercando di capire il suo punto di vista e le sue emozioni, per poi trovare una soluzione condivisa.
  • Il team building, che consiste nel svolgere una serie di sfide o prove che richiedono di collaborare, comunicare, negoziare e coordinarsi con gli altri membri del team, per raggiungere un obiettivo comune.
  • Il feedback, che consiste nel fornire e ricevere commenti costruttivi sulle proprie prestazioni e su quelle degli altri, per riconoscere i punti di forza e le aree di miglioramento, e per apprezzare il contributo di ciascuno.

Applicazioni

Esploriamo le applicazioni del problem solving nel contesto del team building e come queste possono trasformare il modo in cui i team lavorano e collaborano.

Identificazione e Analisi del Problema

Il primo passo nel problem solving di gruppo è identificare chiaramente il problema. Ciò richiede una comunicazione aperta e onesta all’interno del team, un elemento fondamentale nel team building. L’analisi collettiva del problema aiuta a sviluppare una comprensione condivisa, che è essenziale per trovare soluzioni efficaci.

Esploriamo le applicazioni del problem solving nel contesto del team building e come queste possono trasformare il modo in cui i team lavorano e collaborano.

Brainstorming e Creatività

Il brainstorming è un altro aspetto fondamentale del problem solving nel team building. Questa tecnica incoraggia ogni membro del team a contribuire con idee, promuovendo la creatività e l’inclusività. Nel brainstorming, la quantità prevale sulla qualità, spianando la strada a soluzioni innovative.

Decision Making Collaborativo

Una volta generate le idee, il team deve valutarle e scegliere le migliori. Questo processo di decision making collaborativo è un eccellente esercizio di team building, in quanto richiede discussione, negoziazione e consenso.

Implementazione e Adattamento

L’implementazione delle soluzioni scelte è dove il team mette alla prova la sua capacità di lavorare insieme efficacemente. È anche una fase in cui l’adattabilità e la flessibilità del team vengono messe alla prova, qualità che sono fondamentali nel team building.

Feedback e Apprendimento Continuo

Infine, il feedback e la revisione sono cruciali. Questi non solo aiutano a valutare l’efficacia delle soluzioni, ma promuovono anche un ambiente di apprendimento continuo.

I team building che stimolano il problem solving

Sono molteplici e variegate le attività di team building che stimolano il problem solving. Di seguito proponiamo quelle maggiormente utilizzare:

Connecting People

Il Connecting People è un’insieme di attività di problem solving studiate per stimolare i team nel raggiungimento di diversi attività risolvendo una serie di di problemi lungo il percorso. L’attività presenta un mix di attività dinamiche e altre più statiche che possono essere svolte all’aperto o al chiuso.

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Escape Game

Al giorno d’oggi le proposte “escape” sono molte e di diversa natura. Noi ne proponiamo diverse, qui di seguito alcuni esempi:

  • Escape Box (in presenza, indoor) è una scatola, una valigetta o un box (appunto) contenente una serie di riddle, puzzle ed enigmi che, se risolti, portano alla soluzione finale. Ovviamente il tempo è un elemento importante in quanto normalmente si ha a disposizione solo un’ora.
  • Blackout, Operation Mindfall e The Dark Curse (in presenza, outdoor e indoor) sono due escape game tecnologici gestite tramite un’App di ultima generazione che presenta riddle, puzzle ed enigmi grazie alla gamification informatica (realtà aumentata, riconoscimento di immagine, ecc).
  • Artic Survival, Escape: Christmas Edition, Furto d’Arte (in presenza indoor e da remoto) sono anch’esse escape tecnologiche fruite tramite App che hanno la particolarità di poter essere giocate sia tramite tablet sia tramite smartphone dei partecipanti.
  • The Pegasus Project (virtuale) è la nostra proposta di escape gestita e fruita da remoto.
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Carton Boat

Il Carton Boat è un’attività che stimola i team ad uscire dalla propria zona di confort in quanto pone di realizzare un progetto (una barca di cartone galleggiante) apparentemente impossibile da realizzare senza avere alcuna istruzione e indicazione da parte dei trainer.

Mystery Game

I mystery game sono dei team building che stimolano i team a gestire il problem solving tramite il gioco di ruolo all’interno di contesti “murder”.
Ecco qui alcuni nostri esempi:

  • Cena con delitto (in presenza indoor e virtuale) prevede che ogni team “investigativo” interroghi i sospettati di un delitto e analizzi delle prove durante una cena.
  • Thrilling Day (in presenza, indoor o outdoor) è molto simile alla Cena con delitto. La sua peculiarità è che è un murder “itinerante”. In pratica ogni team deve seguire un percorso alla ricerca dei sospettati per poterli interrogare. Può essere svolto all’interno di location come ville, alberghi, resort oppure all’aperto in una città.
  • Manor House Murder, Murder on the Slopes e Murder on the Train (in presenza indoor e da remoto) sono soluzioni escape tramite App guidate da un trainer e in investigatore (attore) in presenza.
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Strumenti

Strumenti che possono aiutare a facilitare e strutturare il processo di problem solving.
Alcuni esempi:

  • Il diagramma di Ishikawa: è uno strumento grafico che permette di visualizzare le possibili cause di un problema, suddividendole in categorie e sottocategorie. Il diagramma ha la forma di una lisca di pesce, dove la testa rappresenta il problema e le spine rappresentano le cause.
  • I 5 perché: è uno strumento semplice ma efficace che consiste nel chiedersi ripetutamente il perché di un problema, fino a raggiungere la causa radice. Il numero di perché può variare, ma in genere si consiglia di non superare i cinque.
  • Brainstorming: è uno strumento creativo che consiste nel generare il maggior numero possibile di idee in un breve lasso di tempo, senza giudicarle o filtrarle. Il brainstorming può essere fatto individualmente o in gruppo, seguendo alcune regole di base.
  • Mappe mentali: sono uno strumento visivo che permette di organizzare le informazioni in modo gerarchico e associativo, partendo da un concetto centrale e sviluppando dei rami con parole chiave, immagini, colori e simboli. Le mappe mentali aiutano a stimolare la memoria, la creatività e il pensiero critico.

Conclusione

L’integrazione del problem solving nel team building è più di una strategia per affrontare sfide immediate; è un approccio che nutre la crescita, la collaborazione e l’innovazione all’interno di un’organizzazione.

Attraverso queste attività, i team non solo risolvono problemi ma sviluppano anche una cultura aziendale più forte, basata sulla fiducia, sul rispetto e sulla collaborazione.

In definitiva, il successo nel problem solving di squadra si traduce in una maggiore competitività e resilienza aziendale.

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