Team building virtuali, ibridi e in presenza

Nuove frontiere del team building

Indipendentemente dalle dimensioni o dal settore di appartenenza dell’azienda, i tuoi dipendenti sono una delle tue più importanti risorse.

Per questo è nel tuo interesse mantenerli felici!
Oltre alla felicità derivante da una politica del lavoro positiva ed costruttiva che mette al centro il dipendente, da anni ormai è risaputo che stimolare forti dinamiche di team work, di fiducia e di collaborazione permettono di migliorare le performance dei singoli e del team.

Oggi, con la pandemia in corso a causa del Covid-19 l’offerta e l’erogazione di attività del team building sono inevitabilmente diverse.
Per la maggior parte delle aziende, soprattutto per le multinazionali, non è al momento possibile organizzare team building in presenza. E sarà così per ancora diversi mesi.

Di conseguenza i manager si stanno adeguando ad un nuovo modo di pensare e vivere il team building, cioè fatto da remoto o, come vedremo fra poco, ibrido.

Se il tuo team lavora in remote working allora il prossimo futuro è fatto di team building virtuali che ti aiuteranno a combattere la solitudine, l’incertezza e il senso di smarrimento e di distacco dal team di appartenenza.

In questi mesi stiamo vedendo che per molti clienti sta nascendo una certa preoccupazione che il duro e dispendioso lavoro fatto negli anni sul “senso di appartenenza” rischia di essere fortemente intaccato.

Infatti, il remote working prolungato crea nei dipendenti un senso di isolamento che mai si era provato ne sperimentato prima (per approfondimenti clicca qui).

Per questo motivo e per il forte bisogno di creare engagement ed energia positiva è importante continuare a fare team building, approcciandosi alle nuove frontiere del team building.


Gli scenari attuali riguardanti le modalità di erogazione del team building sono, come illustrate dall’immagine, sono tre.
Di seguito le analizziamo singolarmente.

VIRTUALE

Come detto in precedenza, la pandemia ci ha costretti a modificare le nostre abitudini e di conseguenza anche il mondo del team building si è dovuto adeguare.

Il risultato di questo adattamento è il virtuale! Attività di team building gestite da remoto che permettono di connettere le persone dal proprio domicilio sfruttando piattaforme sempre più evolute di video conference.

Grazie al know-how di Teambuilding Evolution acquisito in diversi anni e alla nostra pluripremiata App, il gruppo Teambuilding Experience ha potuto adeguarsi a questo nuovo scenario, e lo ha fatto in tempi molto rapidi.
Infatti, già a inizio marzo le nostre proposte erano online.

Con opportuni cambiamenti e adattamenti, diverse proposte già presenti nella nostra offerta sono diventate gestibili da remoto.
È il caso, ad esempio, di Escape Room. Format fortunato in tempi di Covid in quanto richiesto per circa il 40% dai nostri clienti.
Di seguito il video di presentazione:

Altri esempi sono Vintage, Manor House Murder, Level Up e molti altri.

La pandemia ha permesso anche di generare nuove idee e così sono nati format come Virtual Away Day o Christmas Time (video di presentazione):

Che tu sia connesso da casa o dal tuo ufficio, i team building virtuali gestiti da remoto offrono la possibilità di ridurre le distanze tra persone che non possono incontrarsi e di motivarle.

Stay motivated, stay engaged, stay remote!

IBRIDO

“Qualcuno di recente mi ha detto: i team building ibridi non sono ne carne ne pesce!” – dice Davide Lentini (AD di Teambuilding Experience).

Sempre Lentini afferma che “gli eventi ibridi, invece, saranno una concreta e solida realtà per i prossimi mesi e per gli anni a venire, in quanto permetteranno non solo di ridurre gli assembramenti ma di ridurre notevolmente i costi di location, di trasporti e di logistica”.

Ma cosa sono nel concreto?
Usiamo un case history recente per spiegarlo.

Novartis ha voluto proporre la nostra Virtual Escape Room all’interno di un meeting di 18 persone di cui 15 in presenza e 3 da remoto.

A fine meeting un nostro trainer è entrato in sala e ha presentato il team building per poi dare il via all’attività!

Apparentemente tutto uguale ai team building pre Covid, tranne per il fatto che ogni gruppo aveva un PC a disposizione per collegarsi tramite Teams con il collega che si trovava a casa. 

L’interazione “virtuale” ha funzionato e ha permesso, senza creare problemi, il lavoro di squadra all’interno dei gruppi.

L’attività, infatti, è piaciuta molto e il cliente è rimasto molto soddisfatto!

Questo esempio, quindi, dimostra come strutturando adeguatamente le attività è possibile rispondere ad esigenze di questo tipo.

IN PRESENZA

Ultimi, ma non per importanza, i team building “live”… quelli in presenza.

Fino ad alcuni mesi fa per questi team building non si usava specificare il sostantivo “presenza” in quanto era la normalità, unica e sola modalità di fare team building.

Molte persone del settore eventi ci stanno chiedendo ultimamente se si ritornerà un giorno a fare team building in presenza.

“Certamente! Il team building nella sua più ampia concezione non può prescindere (anche) dalla presenza” – sostiene Lentini che continua dicendo che “lo scenario futuro vedrà interventi di team building in presenza ma non solo… perché ormai quelli virtuali e ibridi sono una realtà e non si tornerà più indietro”.

Gli esseri umani sono “animali sociali” che vivono di relazioni e quindi la presenza nei team building rimarrà sempre importante e fondamentale per creare e fortificare relazioni e collaborazioni.

I team building virtuali e ibridi saranno delle risorse aggiuntive, ulteriori possibilità di connettere le persone.
Non saranno l’alternativa o la sostituzione di quanto visto fino pochi mesi fa ma un modo ulteriore per aiutare le persone a “crescere insieme” sfruttando occasioni precedentemente mai pensate.

 

 

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