Riunione in piedi per essere più concentrati

Di seguito vi proponiamo alcuni articoli pubblicati sul web relativi all’argomento in oggetto.

Riunione in piedi per essere più concentrati

Non è certo una novità che stare seduti per molti ore non faccia bene al fisico. Circolazione, postura, la salute in generale potrebbe infatti risentire di tutto il tempo che si passa, seduti, in ufficio.

Ma non è per il nostro benessere fisico che c’è chi suggerisce che le riunioni più efficaci sono quelle che si svolgono in piedi. Prima di tutto lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della Washington University, i cui risultati sono stati raccontati con dovizia di dettaglio dalla rivista Social Psychological and Personality Science. (qui il pdf con la presentazione della ricerca)

Lo studio dimostra come le riunioni fatte stando in piedi durino un terzo del tempo di quelle fatte intorno a un tavolo, portando tuttavia agli stessi risultati. Un risparmio di ore notevole, che sembra dare ragione alla larga schiera dei critici delle riunioni aziendali, spesso vissute come lunghe, noiose e inconcludenti.

La postura eretta effettivamente rende più attivi, la scarsa comodità aiuta ad andare dritti al punto e ad evitare perdite di tempo.

Non solo, stare in piedi stimolerebbe la concentrazione, poiché sui due piedi si sarebbe più vigili sia mentalmente sia fisicamente.

I risultati sono stati ottenuti dai ricercatori della Washington University studiando il comportamento di un gruppo di volontari che hanno lavorato fianco a fianco per trenta minuti sia in piedi sia seduti. Dalla registrazione delle riunioni è stato possibile studiare il comportamento dei volontari, che avevano anche dei piccoli sensori ai polsi.

Dalle osservazioni è emerso che nei momenti in cui i volontari stavano in piedi erano più propensi alla condivisione delle proprie idee.

Questo dovrebbe dunque significare che albergatori e location dovrebbero nascondere le sedie? Naturalmente no: le riunioni in piedi di addicono soprattutto ai piccoli gruppi che devono prendere decisioni in breve tempo.

Tratto da McOnline.it

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In piedi durante le riunioni per essere più geniali

SI SA: STARE seduti per lunghi periodi di tempo in ufficio può provocare problemi alla schiena e alla salute generale. Quello che però ha appena scoperto un gruppo di ricercatori della Washington University è che stare troppo tempo seduti può anche soffocare la creatività. I risultati sono stati descritti in dettaglio sulla rivista Social Psychological and Personality Science. Secondo i ricercatori, stare seduti in lunghe riunioni rende i lavoratori più letargici. Al contrario, stare in piedi stimolerebbe i dipendenti sia fisicamente che mentalmente, mantenendoli vigili e concentrati.

“Le organizzazioni dovrebbero progettare spazi per gli uffici che facilitano il lavoro non sedentario”, ha detto Andrew Knight, ricercatore della Olin Business School della Washington University. “Rimuovere le sedie potrebbe essere un modo a basso costo per ridisegnare lo spazio in ufficio, ma anche di affrontare gli effetti sulla salute dello stare seduti in un posto troppo a lungo”. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno chiesto a un gruppo di volontari di lavorare fianco a fianco per 30 minuti, sia seduti che in piedi. Le riunioni sono state registrate per vedere le reazioni dei corpi dei volontari. Inoltre, i ricercatori hanno misurato “l’eccitazione fisiologica” tramite piccoli sensori messi ai polsi. Ebbene, dai risultati è emerso che quando i volontari stavano in piedi, non solo avevano maggiori livelli di “eccitazione fisiologica”, ma erano anche più disposti a condividere le loro idee.

Tratto da Repubblica.it

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In riunione tutti in piedi per rendere al meglio

Lo sapeva Steve Jobs, lo sanno benissimo Mark Zuckerberg e Barack Obama e ora anche la scienza lo conferma: il modo peggiore per fare le riunioni di lavoro è stando seduti. I grandi manager per i loro incontri faccia a faccia scelgono di camminare, per schiarirsi le idee, uscire all’aperto e paradossalmente anche ritrovare un po’ di quella privacy di cui gli uffici open space li hanno privati. Ora una ricerca della Washington University di St. Louis spiega perché, anche senza camminare, semplicemente stare in piedi anziché seduti rende i meeting di lavoro più creativi e produttivi.

“Le organizzazioni dovrebbero progettare spazi per uffici che facilitino il lavoro non sedentario”, sostiene Andrew Knight, professore alla Olin Business School, che insieme a un team di colleghi ha pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science uno studio che mostra come cambiano, in positivo, la produttività e lo scambio di informazioni durante le riunioni quando queste si svolgono in stanze dalle quali sono state tolte le sedie. “Il nostro studio mostra che anche una piccola modifica allo spazio fisico può cambiare il modo in cui le persone lavorano insieme”.

Knight e colleghi hanno chiesto a 54 piccoli gruppi di partecipanti di riunirsi per lavorare per 30 minuti su un progetto comune: produrre un video. Ad alcuni gruppi è stato dato accesso a un ufficio classicocon sedie e tavolo, per altri invece le sedie non c’erano. Tutti i partecipanti indossavano sensori ai polsi per misurare la loro “eccitazione fisiologica”, una reazione del corpo che causa sudorazione delle mani e dei piedi in presenza di uno stato di eccitazione. I gruppi che avevano svolto la riunione in piedi mostravano un’eccitazione fisiologica assai più marcata rispetto agli altri e si è visto che in quei team le idee e le informazioni circolavano più liberamente, c’era insomma più condivisione. La qualità dei video prodotti dalle persone che erano rimaste in piedi a organizzare il lavoro è risultata migliore rispetto ai progetti realizzati dai gruppi “sedentari”.

Maggiore e migliore produttività non sono peraltro gli unici benefici di un’organizzazione del lavoro improntata alla minore sedentarietà possibile. Già da tempo negli Stati Uniti si studiano soluzioni da ufficio che aiutino i dipendenti anche a perdere peso o mantenersi in forma lavorando, perché si è visto che questo migliora il loro stato di salute, il che torna a incidere positivamente sulla produttività. Si va dalle riunioni itineranti alle scrivanie alte, pensate per lavorarci stando in piedi, fino alle postazioni di lavoro dotate di tapis roulant.

Meno si sta seduti meglio è, come sostiene anche Nilofer Merchant, consulente nel campo della tecnologia, la cui Ted Talk sull’argomento dei meeting itineranti è stata guardata online da quasi un milione e mezzo di persone, da punto di vista di ciò che fa alla salute, “stare seduti è il fumo della nostra generazione”. “Abbiamo davvero solo cominciato a scalfire la superficie del legame tra la ricerca sulle dinamiche di gruppo con lo spazio fisico”, avverte Knight. Che si dice convinto che sempre di più in futuro l’integrazione della tecnologia indossabile nella ricerca di questo tipo aiuterà ad arricchirne i risultati.

Rimuovere le sedie e aggiungere qualche lavagna sono opzioni low-cost che incoraggiano il brainstorming e la collaborazione, e Knight ha applicato alcune delle caratteristiche testate durante le sue ricerce nel suo stesso ufficio: scrivania regolabile in altezza, per lavorarci sia seduto sia in piedi, per esempio, e riunioni in cui le persone non sono obbligate a star sedute. Il prossimo passo? Cominciare a passeggiare, naturalmente.

Tratto da Panorama.it

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Stare in piedi durante le riunioni fa bene al cervello e migliora la creatività e il livello di collaborazione fra i lavoratori. A renderlo noto sarebbero stati i ricercatori della Washington University, che attraverso uno studio pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science, sono giunti alla conclusione che, oltre che alla salute, la sedia fa male anche all’estro creativo. Al contrario, se i dipendenti rimangono in piedi durante gli incontri di lavoro, è più probabile che vengano stimolati sia fisicamente che mentalmente, mantenendosi vigili e maggiormente concentrati.

Per giungere a tale conclusione, gli esperti avrebbero chiesto a un gruppo di volontari di lavorare insieme per un periodo di 30 minuti, e di mettersi sia in posizione seduta che in piedi. Le riunioni sarebbero state registrate dai membri del team di ricerca, per analizzare le varie reazioni del corpo dei volontari.

A questi ultimi sarebbero stati inoltre applicati dei sensori ai polsi, mediante i quali è stata registrata “l’eccitazione fisiologica” di ciascun partecipante.

Ebbene, stando a quanto emerso dallo studio, quando i volontari erano in piedi, dimostravano una maggiore propensione a condividere le idee, ed avevano anche una maggiore eccitazione fisiologica rispetto a quando si trovavano in posizione seduta.

“Le organizzazioni dovrebbero progettare spazi per gli uffici che facilitano il lavoro non sedentario. – hanno giustamente fatto notare gli esperti – Rimuovere le sedie potrebbe essere un modo a basso costo per ridisegnare lo spazio in ufficio, ma anche per affrontare gli effetti sulla salute dello stare seduti in un posto troppo a lungo”.

Tratto da Scienzaesalute.blogosfere.it

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